La Storia
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Il nome del paese deriva dal latino “Solianum”, ovvero un fondo agricolo di epoca romana, ma alcune interpretazioni poetiche e popolari sostengono che il nome derivi dal latino “Solis Ianua”, tradotto con “porta del sole”, a simboleggiare la sua posizione panoramica sul Lago di Garda.
La storia di Soiano del Lago ha origini antiche, si pensa risalga all'età del Bronzo, proprio per i ritrovamenti di alcuni villaggi palafitticoli. Nel corso dei secoli, Soiano del Lago e le aree circostanti furono abitate da molte popolazioni e subirono altrettante invasioni: ad esempio, gli ungari, i quali devastarono le campagne e le vallate, assaltando villaggi, conventi e fattorie.
Durante il Medioevo il paese divenne possedimento del Vescovo di Verona, poi nel 1330 di Mastino della Scala e poi di Giovanni di Boemia. La riviera passò poi sotto il dominio della Serenissima Repubblica, la quale concesse ad alcuni borghi della Valtenesi, tra cui Soiano, dei privilegi affinché si riprendessero dalle devastazioni subite. Nei decenni successivi, il paese di Soiano fu caratterizzato ancora dal passaggio di truppe che occuparono la zona.
Nel XIV i francescani costruirono il convento di San Rocco lungo la strada che unisce Soiano a Padenghe. Il convento venne però danneggiato dall’arrivo delle truppe francesi e ciò portò alla sua demolizione nel 1816.
Nel 1810 Soiano perse la propria autonomia e fu aggregato con Puegnago, al comune di Polpenazze. Ritornò autonomo dopo qualche anno, ma in epoca fascista fu accorpato con Moniga al comune di Padenghe. L’autonomia di Soiano venne ripristinato solamente con la caduta del regime e l’instaurazione della Repubblica.