Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo

Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa Parrocchiale di Soiano è dedicata a San Michele Arcangelo ed è stata edificata a partire dal 1622. Si ritiene che sia stata costruita sulla preesistente antica cappella in uso all'insediamento militare del castello.
Ci fanno pensare a questa origine sia la vicinanza stessa al castello, sia la dedica al santo guerriero Michele, al quale furono particolarmente devoti i Longobardi che dominarono questo territorio dal 569 al 774. Il santo è raffigurato sia sul frontone della chiesa in un piccolo e antico bassorilievo - molto consumato - sia nella pala d' altare Maggiore.

La chiesa venne abbellita per tutto il ‘600 e nei secoli successivi ed è stata completamente restaurata nel 1926 con numerose aggiunte di gusto tardo liberty. L'impianto rimane comunque seicentesco con tre altari per ogni lato ed il grande vano absidale. Da notare che l'altare centrale di destra è stato nel tempo sostituito da un'entrata laterale, sormontata dal monumentale organo.

Le decorazioni pittoriche del soffitto e dell'abside, le vetrate policrome, la pavimentazione, le statue lignee degli altari risalgono appunto all'ultimo restauro effettuato nel primo dopoguerra del '900. Passando in rassegna le opere piu' notevoli presenti nella chiesa troviamo:

  • l'altare dedicato al Santo Rosario, il primo entrando sulla destra. Un Altare con la medesima raffigurazione era già presente nell'antica cappella preesistente alla fondazione della Chiesa del '600 e venne eretto in memoria della vittoria di Lepanto sui Turchi. Le decorazioni in stucco a motivi floreali e le statue dei Santi Caterina da Siena e Domenico risalgono al ‘700 e sono notevoli per qualità ed espressività;

  • l'organo, realizzato a Verona nel 1693 dall’organaro di origine fiorentina Carlo Ridolfi. La struttura lignea, riccamente decorata in verde e oro risale invece al ‘700. L'organo è tuttora funzionante;

  • l’abside dominata dal grande Altare Maggiore che risale al 1790. Esso è dotato di due alzate per candelabri, al centro dei quali è inserito un monumentale Tabernacolo a tempietto sormontato da due statuette a "tutto tondo";

  • la pala d'Altare che rappresenta la Beata Vergine in adorazione del Divino Infante fra i Santi Michele Arcangelo e Sebastiano. La tela, tradizionalmente attribuita ad Andrea Bertanza, pittore gardesano che operò nei primi due decenni del XVII secolo, è stata invece recentemente accostata alla mano cinquecentesca del pittore Giovan Antonio Caroto dalla studiosa Monica Ibsen. Osservando attentamente l'opera si può notare che vi sono due aggiunte, alla base ed alla sommità, probabilmente per adattarla alle dimensioni dell'Ancona;

  • chiudiamo la visita soffermandoci sul terzo Altare di destra che racchiude l'opera più preziosa ed insigne della nostra Chiesa. L'Altare raffigura l’Annunciazione con la bellissima tela del pittore genovese Bernardo Strozzi noto anche come il Prete Genovese, risalente alla prima metà del '600. Da notare nella tela l'influenza esercitata da Tintoretto nel periodo "veneziano" dello Strozzi. L'altare fu commissionato e donato dalla ricca Famiglia veneziana dei Carminati che aveva vasti possedimenti in Valtenesi e una sontuosa villa a Soiano. Oltre alla tela dell'Annunciazione i Carminati donarono nel 1652 le Sante reliquie di S.Albano Martire, copatrono di Soiano, visibile nella teca ai piedi dell'Altare; anche l'Ancona lignea dorata è un tipico esempio di intaglio bresciano del '600 di ottima fattura.